Come allenarsi divertendosi, in armonia con il proprio corpo, maturando interiormente. Senza alcun limite.
Luca Speciani
Lo Zen e l’arte della corsa
Ed. Tecniche Nuove 2021
Pag. 310 – Euro 19.90

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Ci sono opere letterarie che nascono magari un po’ per caso, ma che poi si diffondono in modo inatteso a un pubblico molto più vasto di quello per il quale erano state pensate. È il caso de “Lo zen e l’arte della corsa”, fortunata “opera prima” di Luca Speciani sulla corsa, sport nel quale è stato protagonista di un certo spessore.

La prima edizione risale al 2001: a quella altre cinque-sei si sono susseguite, tutte confortate da numeri insoliti per la piccola casa editrice che ne aveva seguito la distribuzione. Oggi finalmente il testo viene ripreso e ampliato con Tecniche Nuove, un editore che ne consentirà una distribuzione ancora più capillare. Si tratta di un semplice manuale nato con lo scopo di unire le emozioni della corsa, e del movimento in genere, a quel “perdersi” consapevole tipico delle filosofie orientali, e dello zen in particolare, di cui Speciani è studioso e cultore. Cosa unisce l’adrenalina di una corsa nei boschi alla meditazione zen? E perché la scoperta di lati oscuri di se stessi ci può aprire orizzonti che fino a ieri ci erano preclusi? Lasciamoci andare alla lettura, tra racconti, aneddoti e riflessioni, anche per chi fosse interessato a conoscere Luca un po’ più da vicino. 

Ne usciremo, se non diversi, almeno un po’ turbati.