di Liborio Livio Quinto

Uno dei Pilastri della DietaGIFT è la libertà di soddisfare il proprio senso di fame.
Si tratta di uno stimolo forte, che rappresenta un segnale di allarme.

Se la fame non viene soddisfatta, il metabolismo rallenta, complicando e provocando:

  1. Forma fisica
  2. Stress ossidativo e dell’Infiammazione
  3. Funzione tiroidea
  4. Massa muscolare
  5. Densità ossea e spessore delle cartilagini
  6. Compattezza, elasticità ed idratazione della pelle
  7. Salute degli epiteli
  8. Funzione immunitaria
  9. Buon umore e sonno
  10. Lucidità mentale ed apprendimento
  11. Fertilità e libido
  12. Prestazioni atletiche
  13. Tolleranza allo stress psichico e fisico.

Il corretto apporto calorico, nello stile di vita GIFT, consente di raggiungere una buona forma fisica e di salute.

Ma cosa collega, la normocaloricità a tutti i benefici ad essa connessi?

Dal punto di vista biochimico, l’anello di collegamento, è una piccola molecola energetica “chiamata NADPH”.

Fate attenzione!

Nella cellula esistono la NADH e la NADPH, che possono sembrare simili, ma sono molto diverse. Il NADH si trova localizzato nei Mitocondri, mentre il NADPH si trova nel citoplasma e partecipa a tutte le reazioni biosintetiche e di protezione dallo stress ossidativo. In questo articolo, tratteremo solo del NADPH.
Il NADPH viene prodotto dalle cellule, quando c’è una quantità sufficiente di energia sotto forma di carboidrati e proteine.Il principale produttore di NADPH è il 1°enzima della via dei pentosio fosfato “La Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi”, indicata anche con la sigla G6PD e con il codice enzimatico internazionale EC 1.1.1.49.

Quando l’energia è sufficiente, una parte del glucosio della glicolisi viene deviata verso la via dei pentosio fosfato, permettendo la produzione di NADPH.

 

NADPH: che cosa fa?

Il NADPH, tra le altre cose:

  1. Attiva la trasformazione dell’ormone tiroideo T4 in T3, favorendo la produzione di calore corporeo;
  2. Contribuisce alla biosintesi proteica, favorendo l’incremento della massa muscolare e della densità ossea e cartilaginea;
  3. Favorisce la biosintesi degli ammino-zuccheri della matrice extracellulare, quali: a) acido Ialuronico, b) dermatan Solfato, c) eparan solfato, d) condroitina solfato, e) N-acetil-glucosammina solfato, etc. Tutto ciò rende compatta e idratata la pelle ed il tessuto connettivo;
  4. Migliora la lucidità mentale, l’umore ed il sonno;
  5. Permette di far girare in senso orario il ciclo dei folati e dell’omocisteina, con tutti i benefici collegati ad un buono stato di salute cardiovascolare, agisce sulla psiche metabolica;
  6. Migliora la capacità di tollerare lo stress ossidativo e l’infiammazione, in quanto capace di attivare i principali enzimi antiossidanti, quali la glutatione perossidasi, la glutatione reduttasi e la tireodossina perossidasi.
  7. Ripara il DNA

Chi è il precursore del NADPH?

Il precursore del NADPH è la niacina (una forma della vitamina B3), ed uno degli enzimi responsabili della sua biosintesi è la visfatina (o NAMPT-1). Curioso sapere che la visfatina viene espressa quando c’è infiammazione, ipossia e stress ossidativo (tutte condizioni in cui vi è una evidente carenza di NADPH).

Quando si attiva la produzione di NADPH?

La produzione di NADPH, si attiva quando c’è sufficiente apporto di carboidrati nella dieta. Il glucosio viene metabolizzato attraverso la glicolisi; se il livello di glucosio che entra nella cellula è sufficiente, i mitocondri, espellono una parte di acido citrico nel citoplasma. L’acido citrico nel citoplasma, blocca un enzima della glicolisi: la fosfo-fruttochinasi (PFK). Durante la glicolisi, questo viene bloccato a livello della PFK dall’acido citrico e il flusso di glucosio viene deviato verso la via dei pentosio fosfato. Il 1°enzima della via dei pentosio fosfato è la G6PD ( EC 1.1.1.49), che è il principale produttore di NADPH.

Perché la dieta Normocalorica contribuisce a tener bassa l’omocisteina?

Abbiamo detto che la dieta normocalorica permette una buona produzione di NADPH. Il NADPH contribuisce a far girare in “senso orario” il ciclo dell’omocisteina. Perché?
Perché il NADPH è richiesto da due enzimi del ciclo dell’omocisteina:

  1. La diidrofolato reduttasi “DHFR” (noto con la sigla internazionale EC1.5.1.3)
  2. La metil – tetraidrofolato teduttasi “MTHFR” (noto con la sigla internazionale EC1.5.1.20)

In sintesi, possiamo concludere che per far funzionare correttamente il ciclo dell’omocisteina, non sono sufficienti solo le vitamine e minerali, ma anche un adeguato apporto calorico che permette di spingere in senso orario il ciclo, grazie al NADPH, prodotto dalla G6PD.

Perché la dieta normocalorica influisce sulla psiche?

Un adeguato apporto di carboidrati e calorie nella dieta contribuisce a migliorare la lucidità mentale, l’umore e il sonno. Anche in questo caso, il NADPH è il principale anello molecolare che collega un regime come la DietaGIFT ad un benessere mentale.

Il NADPH fa funzionare il ciclo dell’omocisteina. Grazie a questo ciclo, vengono prodotte due sostanze importanti: Il SAMe e il BH4 (tetraidrobiopterina). Queste due molecole sono di fondamentale importanza per la produzione di neurotrasmettitori, dato che permettono il funzionamento dei principali enzimi del cervello che producono neurotrasmettitori. Se non c’è abbastanza energia, il NADPH tende a calare, ed il ciclo dell’omocisteina rallenta, abbassando i livelli fisiologici di neurotrasmettitori. Una carenza di neurotrasmettitori, è infatti correlata a disturbi dell’umore e del sonno.

Facciamo un esempio: la biosintesi della serotonina e della melatonina.

Serotonina e melatonina sono due neurotrasmettitori che regolano il sonno e l’umore; entrambe vengono prodotte dal triptofano (un amminoacido contenuto nelle proteine animali). Durante il giorno, trasformiamo il triptofano in serotonina, mantenendoci calmi e sereni; di notte, la serotonina viene trasformata in melatonina, garantendoci protezione antiossidante e sonno ristoratore.

Questa trasformazione è possibile grazie al SAMe e BH4 prodotto dal ciclo dell’omocisteina. Il ciclo dell’omocisteina per produrre SAMe e BH4, richiede il NADPH prodotto da una dieta normocalorica e normoglucidica.

Ecco perché chi mangia poco, è tendenzialmente malinconico ed insonne:

  1. Poche calorie (significa produrre poco NADPH);
  2. Poco NADPH significa rallentare il ciclo dell’omocisteina;
  3. Un ciclo dell’omocisteina rallentato, riduce la disponibilità cellulare di SAMe e BH4
  4. Poco SAMe e Poco BH4, fanno calare a picco i livelli di Melatonina e serotonina, favorendo cali di umore e disturbi del sonno.

Dieta normocalorica e salute cardiovascolare

Soddisfare il proprio fabbisogno calorico ha un ruolo importante nella prevenzione cardiovascolare, perché permette di far funzionare un enzima salvavita, ogni volta che si chiude un vaso per uno spasmo vascolare o trombo.

Questo enzima si chiama eNOS (con la sigla internazionale EC1.14.13.39).

L’eNOS circola nel sangue, e quando vede un occlusione vascolare, trasforma un po’ di arginina in citrullina ed ossido nitrico, provocando una rapida vasodilatazione.

Il buon funzionamento di eNOS, contribuisce a:

  1. Prevenire incidenti cardiovascolari;
  2. Mantenere nella norma la pressione arteriosa;
  3. Migliorare lo stato di erezione nell’attività sessuale.

L’enzima eNOS per funzionare, necessita del BH4 (tetraidrobiopterina), fornito e rigenerato dal ciclo dell’omocisteina. Affinché il ciclo dell’omocisteina produca BH4, è importante che ci sia abbastanza NADPH nella cellula. Questo scenario positivo si presenta “se e soltanto se” la dieta è normocalorica e normoglucidica.

Dieta normocalorica e stress ossidativo

Lo stress ossidativo è una delle cause d’infiammazione e invecchiamento. Stress ossidativo e infiammazione sono due facce della stessa medaglia: l’uno genera l’altro, avendo molto in comune. Lo stress ossidativo viene neutralizzato dagli enzimi antiossidanti (gli enzimi importanti sono il glutatione perossidasi, la tireodossina perossidasi e la glutatione reduttasi). Questi ed altri enzimi, per neutralizzare i radicali liberi, necessitano di NADPH. Quindi una dieta con adeguato apporto glucidico e di calorie, contribuisce ad abbassare lo stress ossidativo. Un sistema antiossidante efficiente è alla base delle performance nell’attività fisica. La DietaGIFT con la sua normocaloricità, funge da scudo antiossidante a beneficio della salute dello sportivo.

Conclusioni

La normocaloricità della dieta è fondamentale per mantenere un buono stato di salute. L’anello molecolare che unisce la normocaloricità ai benefici della DietaGIFT è il NADPH, prodotto dalla G6PD della via dei pentosio fosfato. Mantenere un buon stato nutrizionale, contribuisce a rinforzare la salute cardiovascolare, la lucidità, la prontezza mentale e l’efficienza fisica, non solo con il contributo do vitamine e minerali, ma anche con un forte contributo energetico. Le diete ipocaloriche e/o ipoglucidiche sono dannose, perché rallentano una serie di reazioni biochimiche mediate dal NADPH.

Per questo e molto altro, da anni sostengo, applico e diffondo l’approccio GIFT e di Segnale.