L’immagine non è un artefatto immutabile, magari geneticamente determinato: rispecchia lo stato fisiologico, nutrizionale, ormonale dell’individuo, ed è soggetta a continui mutamenti. Mutamenti che possono anche essere guidati nella direzione voluta se solo si impara a gestirli alla luce delle conoscenze oggi disponibili.

Se è vero (ed è vero) che la genetica conta qualcosa è anche vero che la componente genetica rappresenta solo una parte del tipo costituzionale. 

Tutto il resto è modificabile attraverso alimentazione, stile di vita, esercizio fisico, integrazione naturale. E grazie all’epigenetica (quella branca che studia le interferenze dell’ambiente sulla trascrizione genica) abbiamo capito che anche la genetica non è immutabile.

Occorre quindi capire che la costituzione non è una condanna (“sono e sarò sempre un cocomero!”): è invece uno stato fisico e ormonale sul quale si può intervenire in modo mirato, se riusciamo a conoscere gli elementi causali del tipo costituzionale in oggetto. 

La Medicina di Segnale studia le cause delle patologie, invece di limitarsi a sopprimere i sintomi con dei farmaci. Un’estetica costituzionale studierà le cause ormonali e nutrizionali che determinano un certo biotipo e interverrà in modo individualizzato a correggere eventuali squilibri, così da generare, finalmente insieme, salute, bellezza e armonia.

Perché 6 nuovi tipi costituzionali? 

Questa distinzione nasce da un’esigenza che nel nostro studio medico si è palesata come sempre più urgente negli anni: il riconoscimento della tipologia ormonale-costituzionale del paziente che abbiamo davanti.

Già l’individualizzazione della cura è uno dei cardini dell’approccio nutrizionale GIFT (presente nella “I” dell’acronimo) e della Medicina di Segnale, ma oggi è diventata dirimente in molti casi in cui il dimagrimento o la deprescrizione farmacologica faticavano a realizzarsi. La cura verso pazienti squilibrati da un punto di vista ormonale può essere più complicata e richiede diverse conoscenze in più per essere affrontata con la giusta attenzione. 

Lo stato dell’arte 

Da un punto di vista clinico la classificazione dei somatotipi di Sheldon, non riveste eccessiva importanza. Capire se un individuo ha dominanza gastroenterica, muscolare o nervosa può aiutarci a descriverlo meglio ma raramente ci aiuterà a curarlo.

Altre considerazioni di tipo costituzionale che oggi si trovano in libreria o nei testi scientifici sono o il solito “mela/pera” (che distingue i “pancioni” dai “culoni”, con però una semplificazione eccessiva) oppure fanno riferimento alla medicina tradizionale cinese o alla tradizione omeopatica, divenendo difficilmente comprensibili e poco utilizzabili da chi non sia un esperto di queste discipline.

Prive di senso, per i nostri obiettivi, sono poi le classificazioni di tipo puramente estetico basate sulla forma (triangolo, colonna, diamante…) lontane da qualunque correlazione fisiologica od ormonale.

Ecco perché abbiamo sentito il bisogno di differenziare i tipi costituzionali secondo la dominanza ormonale, piuttosto che secondo descrizioni esteriori o carenze minerali o d’organo. La dominanza ormonale spiega, ed è nello stesso tempo concausa, della struttura fisica di un individuo. Perché un eccesso di un ormone non solo dà esiti evidenti sulla forma fisica, ma può rapidamente essere corretto con un intervento nutrizionale o di stile di vita mirato e preciso.

I perché di una scelta

Abbiamo costruito così sei diverse tipologie:


Cocomero = dominanza surrenale/cortisolo


Avocado = dominanza estrogenica


Sedano = astenia e calo ormonale generale


Arancia = dominanza insulinica e/o ipotiroidismo


Ananas = inversione ormoni sessuali


Glicine = equilibrio ormonale generale

corrispondenti a sei diverse sfumature terapeutiche che ogni medico dovrebbe conoscere prima di approcciarsi al paziente.

Le persone credono nell’individualità costituzionale, ma la letteratura divulgativa ha lasciato spesso spazio ad alcune volgarizzazioni, che nella loro forma più semplice si limitano alla definizione di struttura a pera o struttura a mela, indicando con questa codifica la presenza di un’ipertrofia fianchi-cosce (pera) o un’abbondante circonferenza addominale (mela). Una tale suddivisione, naturalmente, oltre che estremamente semplificante, ignora tutti gli altri tipi costituzionali esistenti, tra i quali alcuni molto diffusi.

La suddivisione da noi operata dà invece ragione della maggior parte dei tipi esistenti, con in più la possibilità di intervenire in modo mirato una volta riconosciuta la dominanza ormonale esistente.

Lo sforzo che abbiamo voluto fare, forti della nostra pluriennale esperienza di studio sulle malattie endocrinologiche e metaboliche, è stato quello di correlare l’aspetto fisico esteriore – visibile a tutti – con una configurazione ormonale specifica più o meno squilibrata, fornendo così già in prima battuta una guida operativa verso la correzione (o almeno l’armonizzazione) della forma, a cui poi deve corrispondere un riequilibrio ormonale profondo.

Abbiamo assegnato a ognuna delle 6 tipologie principali il nome di un frutto o di una pianta. Curare un “ananas” con le stesse attenzioni del “sedano” o del “cocomero” può essere tempo sprecato, e può aiutarci a capire perché fino ad oggi siano mancati risultati.

Imparare a riconoscersi e infine a gestirsi in funzione della propria tipologia costituzionale può essere un notevole passo avanti sia di tipo medico che estetico.

Il nostro è stato quindi un lavoro fortemente innovativo, che ha definito come uno squilibrio ormonale possa cambiare in modo rilevante le nostre forme.

Le definizioni dei tipi sono costruite in modo da essere comprensibili e applicabili in qualunque contesto, così da poter essere condivise anche con medici più inclini ad un approccio tradizionale, senza bisogno di sposare alcuna filosofia specifica: gli ormoni sono ormoni, i loro effetti sulle forme corporee sono ben documentati in letteratura scientifica!

La suddivisione in tipi costituzionali ci consente poi di interagire con ogni diversa tipologia, strutturando l’intervento in modo mirato da un punto di vista vitaminico, minerale, fitoterapico, nutrizionale. Una piccola rivoluzione che può spiegare perché “fino ad oggi non ha funzionato”…

Il primo corso frontale sui tipi costituzionali

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